Saros
Returnal era un gioco straordinario: appagante, sfidante e adrenalinico… però c’aveva la mamma puttana. Pure il papà eh, non voglio fare torto a nessuno, ma ci siamo capiti.
Saros è lo stesso gioco, solo dentro la Casa delle Libertà. Non gli importa di farti soffrire, non vuole punirti, non ti dice bravo dopo ogni scontro e se vuoi fare pipì in salotto, falla cazzo, va bene lo stesso. Ci vuole giusto un attimo per portarsi a ritmo, per capire dove sono le crepe da rompere, ma poi è davvero tutta discesa. E sapete una cosa? É un sacco meglio.
Se gli togli l’ansia e la frustrazione, Returnal è una roba divertente da morire, veloce e soddisfacente da giocare come poco altro, con questo pad che sembra esploderti tra le mani e l’audio che ti pompa nelle orecchie, con premi su premi tra cui scegliere che manco Vampire Survivors e scintille e champagne che ti brillano intorno di tutti i colori, ognuno con la sua contromisura perfetta. Facile, senza dubbio, ma non per forza.
Perché io sono un bambino felice, senza difficoltà e visione dell’autore, ma chi vuole può limitare i progressi e aggiungersi rogne solo per il gusto di farlo. Così si fanno i videogiochi, per il potere di Grayskull, per tutti.
Vito’s Vote: 9



Aspettavo il tuo benestare per comprarlo, troppa paura che fosse difficile come returnal che ho amato ma mai finito
Io punto sul fatto che ad una certa Sony rinsavisca e decida di portarlo su PC