Pokémon Pokopia
Per farla breve, dovete immaginare Minecraft che si ingroppa da dietro Animal Crossing mentre Satisfactory li guarda da una poltrona con i pantaloni abbassati. Ora che avete questa immagine poetica in testa… fate entrare anche i Pokémon.
Mi piacerebbe parlare di Pokémon Pokopia come di un gioco straordinario e innovativo, mi ha letteralmente rubato la vita, ma non lo è. Quello che fa, parecchio bene, è buttare in un unico minestrone alcune delle meccaniche più rodate degli ultimi anni e premiare continuamente il giocatore con piccoli zuccherini che lo terranno incollato allo schermo fino a rubargli l’anima. Quello che sorprende è il modo quasi invisibile con cui riesce a buttarti dentro i suoi diciotto gozzilioni di sistemi senza fartela pesare, un incarico inutile dopo l’altro, come ti guidi senza spiegarti troppo.
Pokémon Pokopia ti vuole bene. Bauli a parte, è un gioco pensato per agevolare le imprese impossibili del giocatore con un’interfaccia e dei controlli chiari e snelli, pieno di funzioni pratiche per impedire viaggi a vuoto o tempi morti, sembra pensato come un casinò di Las Vegas: vuole tutto di te e niente è lasciato al caso. Ma è un genitore attento, rispetta i tuoi spazi, e ti lascia anche libero di affrontare la vita come preferisci, senza vincoli rigidissimi, permettendoti di apprezzare una mappa deliziosa da esplorare e i mille segreti che nasconde.
Sembrerebbe la perfezione, a tratti lo è davvero, ma senza quegli zuccherini non mi avrebbe lasciato molto addosso se non la sensazione di aver giocato un Minecraft divertente, un Animal Crossing comodo e un Satisfactory semplificato. É splendido vederli funzionare meravigliosamente bene insieme e in armonia, ma ho bisogno di altro ora come ora.
Vito’s Vote: 8



Vostra altezza, le è caduta la corona.
Stronzate a parte, concordo con quasi tutto, ma credo che a tenere attaccato il giocatore non sia solo il sistema degli zuccherini, quanto più un lavoro di sottrazione.
È minecraft, ma è meno minecraft di minecraft ( niente sistemi super complessi, pochi cubi, niente survival ).
È animal crossing, ma è meno animal crossing di animal crossing ( niente tempi morti infiniti, niente rape ).
È pokemon, ma è meno pokemon di pokemon ( niente di tecnicamente tragicomico ).
Quello che toglie da una parte lo compensa col poco che prende da un'altra, e alla fine funziona.
Poi sì, gli zuccherini sono lì, las vegas c'è, ma non sono d'accordo sul fatto che senza questa parte avrebbe lasciato poco: si narra piacevolmente, ha delle idee di gamedesign interessanti e ben elargite, tecnicamente si fa guardare ( non è bello, è un tipo ).
L’intro sarebbe da incorniciare, per il resto mi ritrovo d’accordo con te. Sono sempre stato troppo pigro per Minecraft e Animal Crossing, per quanto bello, ha poca ciccia. Pokopia per il momento mi sembra davvero il mix perfetto.