Mina the Hollower
Non sapevo se parlarne o meno. Mi sono chiesto più volte se avesse senso arrivare alla fine dopo aver distrutto, ma distrutto davvero eh, meccaniche e difficoltà. Ma l’ho fatto, con piacere, perché non raccontarvelo?
Mina the Hollower è un gioco bellissimo, pure con tutti i Konami Code del mondo, lo si capisce dal primo momento e non ho mai dubitato nelle diciotto ore che mi ci son volute per vedere i titoli di coda. Solo non lo avrei mai giocato, mai in un milione di vite, se non avesse così tante opzioni di accessibilità per trasformarlo a piacimento. L’inizio è delirante, sto cosino vuole solo farti del male in ogni modo, sei costantemente punito e non ricompensato. É il viaggio che conta, direte voi, ma lo prendo con meno schiaffi, grazie.
Poi migliora, ne sono sicuro, grazie ai progressi e ai mille strumenti raccattati in giro, ma smettiamo anche di credere che il bilanciamento sia un difetto, per favore. La versione che mi sono costruito addosso era troppo rotta, avrei dovuto aggiustare e smussare fino al perfetto compromesso, ma non c’avevo voglia, non è il mio lavoro, e mi sono limitato a fare il turista in un mondo pieno di segreti, di idee pure, giusto per capire a quante bestemmie di distanza mi ero fermato. Che nemmeno la strada avrei trovato da solo, qualche volta è servito youtube, sia per la mia pigrizia che per qualche pastrocchio grafico che la rendeva meno accessibile del dovuto.
Giocatori migliori di me potranno trovarci una sfida degna, una progressione soddisfacente e una gradevole libertà di esplorazione. Gli altri dovrebbero giocarlo lo stesso, provando ad adattarlo dove necessario magari, perché di giochi come Mina non è pieno il mondo.
Vito’s Vote: 8



Ci sto giocando anche io, in questo periodo.
Meno di quanto vorrei in realtà perché mi sono imbarcato in altra roba.
Però questa roba dell'accessibilità home made secondo me è partita di mano a un sacco di sviluppatori.
Non so se hai provato il nuovo Doom.
Al di là del level design inesistente (praticamente piazze vuote dove ci sono nemici), tutta l'esperienza può essere equilibrata a tuo piacimento.
Io sono il primo a dire che i videogiochi debbano essere accessibili, per carità, ma non puoi demandare tutta la fatica al giocatore. Sia chi ha bisogno di un'esperienza più facile che uno che ha voglia di mettersi alla prova con una sfida non può passare tempo tra gli sliders. Mi sembra una soluzione pigra a un problema reale, per me è una mancanza di game design.
Un gioco davvero ottimo, avrei preferito che graficamente almeno fosse inspirato all'epoca 16bit, ma non si puo' avere tutto nella vita. Per la difficoltà preferisco questo tipo di opzioni, la barretta classica facile, medio, difficile non so quanto lavoro ci dedicano. Di media in tutti i giochi si riduce a fai piu' male e subisci meno danno senza tanto altro. Io personalmente ho messo la base prima dei boss, una roba che quando non c'è mi fa cadere le palle per terra, e ho messo il teletrasporto verso la città. L'unica cosa che davvero non sopporto è la non chiarezza sul dove andare, nonostante i giornali in citta' e le "indicazioni" dei punti cardinali. Quindi anche io senza alcuna vergogna vado a vedere dove andare. Mi piace leggere i tuoi pareri sui giochi, in poche righe riesci a descrivere la tua esperienza. Saluti Vito