Expeditions: A MudRunner Game
Il tempo guarisce tutte le ferite, così ci hanno insegnato, ma solo patch e aggiornamenti sono davvero risolutivi. Avevo mollato questo gioco per noia, oggi mi sta deliziando. Era colpa sua, non mia.
Expeditions: A MudRunner Game non è Snowrunner, così ve ne fate una ragione. Pure se gli somiglia così tanto, sono due giochi diversi pensati per farti litigare con problemi diversi. Snowrunner era fango e fatica, carichi e chilometri, mentre questo è una lotta continua contro i sassi e le risorse a disposizione. Serve pianificazione, attenzione e anche una certa capacità di adattamento alla fisica sbirulina del gioco, a volte troppo punitiva. Però non funzionava, non con me.
La preparazione era troppo importante e potevi fallire uno scenario di più di un’ora per la poca benzina, qualche danno di troppo o l’assenza di qualche aggeggio diabolico. Con la coop, che non c’era al lancio quando avevo giocato io, i problemi diventano più irrilevanti. Ci si aiuta nelle difficoltà, ci si scambia la benzina, si dividono i trasporti. Fallire diventa difficile e il viaggio insieme lascia in bocca un sapore delizioso di Amaro Averna al tramonto.
Nonostante abbiano provato ad infilarci missioni e minigiochi (grazie a Dio skippabili), nel gioco si fa sempre la stessa cosa: si arriva a destinazione. Ma farlo contro le salite e le discese, combattendo rocce o rischiando nell’acqua alta regala soddisfazioni uniche e indimenticabili. Meglio se in compagnia, pure con la pessima banda di scappati di casa che è toccata a me.
Vito’s Vote: 8



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