Elden Ring
Complice un periodo un po’ così, una voglia un po’ così e nient’altro da giocare, l’ho rimesso su dopo anni di abbandono e troll giganti. È andata meglio, quasi bene direi, ma c’entra pure la build di forza bruta costruita dal mio team di esperti.
Elden Ring, dopo mezzo secolo si può anche cominciare a dirlo, non rivoluziona l’universo e tutte le stelle. Fa quella cosa lì, bene e meglio degli altri, e ti abboffa di contenuto fino a farti scoppiare le interiora. Con qualcosa in meno, se lo chiedi a me, che nell’open world si perde un pochino la meraviglia dei dungeon costruiti a puntino e la progressione, se non si è ben corazzati, può risultare meno fluida di quanto dovrebbe.
Ma è anche un gioco che ti riempie gli occhi di sorpresa quando vuole, pure con la stessa limitata competenza tecnica del solito, che gli basta il manico per mettere in piedi un mondo pieno di splendidi ricordi panoramici. Dopo Sepolcride e qualche altra area iniziale, almeno, che persino a loro è d’obbligo chiedere qualcosa di meglio.
E quindi alla fine mi sono divertito, stando sempre attento e rischiando poco, godendomi una difficoltà soddisfacente per me più che per la visione dell’autore. Tutto quello che non avrei avuto, che non avevo avuto, senza un amico a guidarmi e consigliarmi.
Vito’s Vote: 8



Totalmente d'accordo con te Vito
Beh ma questa cosa è epica, alla fine Elden Ring ha preso anche te!
Sempre un piacere leggere le tue recensioni Vito, buon weekend.