Dispatch
Ora come glielo spiego al mio io del passato che mi sono innamorato di un gioco alla Telltale a tema supereroi? Lui che se ne frega degli scemi in costume, lui che si era stancato di quel genere quasi prima che diventasse un genere, lui che manco regalati ci faceva un giro. Ma i grandi uomini sanno cambiare idea, e non c’entra che peso 120 Kg.
Dispatch non sbaglia niente. Dopo i primi due episodi (perfetta anche la serialità settimanale) pensavo fosse un fuoco di paglia, non reggerà mi dicevo, e invece questi hanno imbroccato un ritmo che sembra TV ma che è videogioco a tutti gli effetti, una scrittura da Sorkin dei momenti buoni e uno stile colorato e riuscitissimo, fumettoso quanto basta, che nulla ha da invidiare a serie chiacchierate e acclamate dalla qualsiasi.
La parte giocata è rilegata a uno stupido gestionale che sembra un fallimento prima ancora di cominciare, quasi inutile e di facciata, ma che il suo lo porta a casa con una varietà che non ti aspetti e che ti spinge comunque a fare il meglio possibile. Sbagliando anche molto, almeno è stato così per me. Poi finisce, in fretta, il resto sono dialoghi e scelte, situazioni, personaggi, cose che accadano per davvero e che non devono rimanere solo nella testa del giocatore.
E potevano pensarci prima, porca miseria, quanti giochi sprecati a fingere di essere un’altra cosa. Questa è la via, semplice e pulita, zero fronzoli, fatti e non pugnette. Ecco, adesso mi sono innervosito.
Vito’s Vote: 9



Perfettamente d'accordo con Vito. Gioco che mi ha lasciato attaccato allo schermo dello Steam Deck per quella coppia di episodi che uscivano ogni mercoledì, e che mi lasciava sempre con quella smania dell'attesa dei nuovi due episodi.
Sta piacendo moltissimo anche a me, nonostante in effetti si giochi poco